Un bagno piccolo si progetta partendo da tre dati, prima ancora che dai sanitari: dove passa la colonna di scarico, dove si apre la porta, da dove arriva la luce. Da lì si decide la disposizione, poi si scelgono sanitari, doccia e mobili in base agli ingombri reali. Gli errori più frequenti nascono quando si compra prima di aver disegnato la pianta in scala.

Sono Michela Tempesta, architetto iunior a Roma, e la progettazione dei bagni è la mia specializzazione: padronali, secondari e di servizio. Sono cresciuta nel negozio di famiglia di termoidraulica e arredo bagno, oggi lo showroom ITS Tempesta, ed è lì che ho imparato a guardare un bagno da due lati, quello estetico e quello degli impianti.

Che dimensioni deve avere un bagno piccolo?

Per legge non esiste una superficie minima del bagno valida in tutta Italia. Il decreto ministeriale del 5 luglio 1975 chiede che ogni abitazione abbia almeno un bagno con vaso, bidet, lavabo e vasca o doccia, aerato da una finestra o da un impianto di aspirazione, e fissa per i bagni un’altezza minima di 2,40 metri.

Altri requisiti li fissano i regolamenti edilizi e d’igiene del Comune; nei bagni secondari le regole sono più libere.

La misura che decide davvero se un bagno piccolo funziona è un’altra: lo spazio libero davanti a ogni sanitario e il passaggio fra l’uno e l’altro. Lo verifico sulla pianta in scala, sanitario per sanitario, tenendo conto di chi userà il bagno.

Come si dispone un bagno stretto e lungo?

In un bagno stretto e lungo la disposizione più efficiente mette i sanitari sulla stessa parete, con la doccia in fondo sul lato corto e il lavabo vicino alla porta. Il passaggio resta libero lungo la parete opposta, e il punto più lontano dall’ingresso, di solito il meno comodo da raggiungere, diventa la zona doccia, che è quella più riservata.

In un bagno quasi quadrato, invece, la doccia trova spazio in un angolo e i sanitari si distribuiscono sulle due pareti libere. In entrambi i casi il vincolo è la colonna di scarico: il wc deve restarle vicino, mentre lavabo e doccia si spostano con più libertà. Spostare il wc lontano dalla colonna può anche far scattare la CILA, come spiego nella guida su come rifare il bagno senza CILA.

Quali soluzioni fanno guadagnare spazio in un bagno piccolo?

In un bagno piccolo lo spazio si guadagna sugli ingombri che non si vedono: una porta scorrevole a scomparsa al posto di quella a battente, sanitari sospesi che liberano il pavimento, una cassetta di scarico a incasso, un lavabo poco profondo, nicchie ricavate nello spessore dei tramezzi. Ogni soluzione va verificata sullo spessore reale delle pareti esistenti.

Le soluzioni più efficaci:

  • porta scorrevole a scomparsa: recupera lo spazio di apertura dell’anta, ma richiede un controtelaio nella parete;
  • sanitari sospesi: il pavimento resta libero, si pulisce meglio e la stanza sembra più ampia;
  • doccia a filo pavimento con vetro fisso: niente gradino, niente porta che si apre verso il bagno;
  • specchio contenitore: sposta in alto quello che di solito occupa il piano del lavabo;
  • stesso materiale a terra e a parete: meno stacchi, lo sguardo corre senza interruzioni.

Doccia o vasca in un bagno piccolo?

In un bagno piccolo la doccia occupa quasi sempre meno spazio della vasca e rende il bagno più comodo da usare a ogni età, perché non ci sono bordi da scavalcare. La vasca ha senso se in casa ci sono bambini piccoli o se è un desiderio forte: esistono vasche corte o con zona doccia, ma servono una parete libera della lunghezza giusta.

Se scegli la doccia, la larghezza del piatto conta più della lunghezza. Il piatto a filo pavimento richiede uno scarico più basso, da verificare prima di ordinarlo.

Quali sono gli errori più comuni nel progetto di un bagno piccolo?

Gli errori più comuni nel progetto di un bagno piccolo sono tre: comprare sanitari e mobili prima di aver disegnato la pianta, spostare il wc lontano dalla colonna di scarico senza verificare le pendenze, affidarsi a una sola luce a soffitto. Ognuno costa spazio, comodità o soldi, e si evita con un disegno in scala fatto prima del cantiere.

Altri errori frequenti:

  • la porta a battente che si apre verso l’interno e urta il lavabo;
  • un mobile sotto lavabo troppo profondo, che restringe il passaggio;
  • troppi materiali e colori diversi in pochi metri quadri;
  • un bagno cieco con un aspiratore sottodimensionato, che lascia condensa e muffa;
  • la rubinetteria a parete decisa dopo aver chiuso le tracce.

Come lavoro su un bagno piccolo

Ogni bagno piccolo che progetto parte da un rilievo in scala e da una visita allo showroom ITS Tempesta, in Via Cairate 10 a Roma, dove sanitari, mobili e rivestimenti si vedono nelle misure reali. Così le scelte entrano nel progetto e nelle tavole per i tecnici, e quello che trovi posato corrisponde a quello che hai scelto. Se il bagno non va rifatto e devi solo scegliere i pezzi giusti per pochi metri quadri, c’è la consulenza arredo bagno.

I bagni li trovi fra i miei progetti. Per mobili, sanitari e rivestimenti leggi le idee per arredare il bagno; per il mio metodo, vai alla pagina sulla ristrutturazione del bagno a Roma. Se il tuo bagno è piccolo e non sai da dove partire, mandami una foto e le misure.

Domande frequenti

Si può fare un bagno senza finestra?

Sì. Il decreto ministeriale del 5 luglio 1975 ammette il bagno senza finestra se ha un impianto di aspirazione meccanica che porti l’aria all’esterno. In un bagno cieco l’aspiratore va scelto in base al volume della stanza e collegato a un condotto adeguato, altrimenti restano condensa e cattivi odori. Il regolamento d’igiene del Comune può aggiungere condizioni.

Il bidet è obbligatorio?

Il decreto del 1975 lo prevede nel bagno principale della casa, insieme a vaso, lavabo e vasca o doccia. Nei bagni secondari si può farne a meno. Nei bagni molto piccoli si valutano anche sanitari che uniscono le due funzioni: se bastano a rispettare la norma nel bagno principale va verificato caso per caso con le regole del Comune.

Che porta mettere in un bagno piccolo?

La scorrevole a scomparsa è la soluzione che recupera più spazio, ma richiede un controtelaio dentro la parete e quindi una parete di spessore adatto, senza impianti nel tratto in cui scorre l’anta. Se non si può, una porta a battente che si apre verso l’esterno libera comunque l’interno del bagno. La scelta va fatta all’inizio del progetto.

Quali colori fanno sembrare più grande un bagno piccolo?

Più del colore conta la continuità: lo stesso materiale su pavimento e pareti, fughe sottili e pochi stacchi fanno sembrare la stanza più ampia. I toni chiari riflettono più luce, ma un colore scuro su una sola parete può dare profondità, se l’illuminazione è progettata bene. I campioni vanno sempre visti nella luce reale del bagno.

Posso mettere la lavatrice in un bagno piccolo?

Sì, se c’è lo spazio e se ci sono attacco dell’acqua, scarico e una presa elettrica posizionata nel rispetto della norma impiantistica, lontano dalle zone vicine a doccia e vasca. Le soluzioni più comuni sono un mobile a colonna con la lavatrice in basso o un piano sopra la lavatrice che diventa appoggio. Va prevista in pianta, non aggiunta dopo.