Gli errori che vedo più spesso quando si arreda casa sono sei: comprare i mobili prima del progetto, sottovalutare la luce, sbagliare le proporzioni, scegliere colori e materiali da uno schermo, trascurare i contenitori e inseguire le mode. Hanno una radice comune: si decide un pezzo alla volta, senza una visione d’insieme della casa.

Sono Michela Tempesta, architetto iunior a Roma, e mi occupo di progettazione d’interni e consulenze d’arredo. Questi errori si pagano ogni giorno, vivendo la casa, ma quasi tutti si evitano con un disegno fatto prima degli acquisti. Ecco perché succedono e come si correggono.

Perché non si comprano i mobili prima del progetto?

I mobili non si comprano prima del progetto perché un pezzo scelto da solo, per quanto bello, deve poi trovare posto in una stanza con porte, finestre, termosifoni e passaggi. Il divano comprato d’impulso che non entra, o che ruba spazio al passaggio, è l’errore più comune. Prima si disegna la pianta, poi si compra.

Con la pianta in scala ogni pezzo ha già il suo posto e la sua misura: sai quanto può essere profondo il divano, dove va il tavolo, quanto spazio resta per muoversi. Se un mobile che ami non entra, lo scopri sulla carta e non nel soggiorno.

Come si progetta la luce di una casa?

La luce di una casa si progetta a strati: una luce generale per muoversi, una luce funzionale dove leggi, cucini o lavori, una luce d’atmosfera per la sera. Affidarsi a un solo punto luce al centro del soffitto rende spenta anche la stanza più bella. I punti luce vanno decisi prima di chiudere gli impianti, non dopo.

Se la casa è già finita, si recupera molto con lampade da terra e da tavolo, applique a parete e luci sotto i pensili della cucina. Conta anche la temperatura della luce: una luce troppo fredda in soggiorno appiattisce colori e materiali.

Perché le proporzioni cambiano l’aspetto di una stanza?

Le proporzioni cambiano l’aspetto di una stanza perché l’occhio legge il rapporto fra gli oggetti prima dei singoli oggetti. Un mobile troppo grande in una stanza piccola, un tappeto troppo stretto sotto il divano, un quadro appeso troppo in alto rendono la stanza scomposta anche con pezzi di qualità. Le misure giuste fanno sembrare curata una casa.

Nel dubbio, meglio meno pezzi ma della misura giusta. Il tappeto del soggiorno, per esempio, funziona quando accoglie almeno le gambe anteriori di divano e poltrone, e un quadro si legge bene quando il suo centro sta all’altezza degli occhi.

Perché i colori non si scelgono sullo schermo?

I colori non si scelgono sullo schermo perché ogni monitor li rende in modo diverso, e una parete cambia con la luce della stanza nelle diverse ore del giorno. Lo stesso vale per pavimenti, tessuti e rivestimenti. I campioni vanno visti dal vivo, nella stanza dove andranno, la mattina e la sera.

È lo stesso motivo per cui, nei progetti di bagno, accompagno chi lavora con me nello showroom ITS Tempesta, in Via Cairate 10 a Roma: ceramiche, rubinetterie e finiture si scelgono toccandole, alla luce vera.

Come si progettano i contenitori?

I contenitori si progettano contando prima quello che devi riporre: vestiti, scarpe, libri, valigie, detersivi, attrezzi. Una casa bella senza spazio sufficiente per le cose diventa disordinata in poche settimane. Il contenimento va pensato insieme al progetto, non aggiunto dopo con mobili di ripiego che occupano lo spazio libero.

Le soluzioni che fanno la differenza sono quasi sempre su misura: armadiature a tutta altezza, cabine armadio, nicchie, mobili che sfruttano sottoscala e sottotetti. Li disegno e li faccio realizzare da falegnamerie artigiane: trovi come lavoro nella pagina sui mobili su misura.

Conviene arredare seguendo le mode?

Arredare seguendo le mode conviene solo per i dettagli facili da cambiare. Le tendenze passano, la casa resta, e un ambiente costruito su una moda del momento invecchia in fretta. Meglio una base senza tempo, fatta di materiali di qualità, colori calmi e buone proporzioni, e affidare alle mode solo i tessili, i complementi e un colore d’accento.

Per capire quale base ti somiglia, leggi la guida agli stili di arredamento: aiuta a riconoscere quello che ti piace davvero, al di là della tendenza dell’anno.

Come si evitano tutti e sei gli errori?

Tutti e sei gli errori si evitano con lo stesso strumento: un progetto d’insieme fatto prima degli acquisti, che mette in pianta mobili, luci, contenitori, colori e materiali e li fa dialogare. Può essere un progetto completo, se stai ristrutturando, oppure una consulenza puntuale, se la casa è già finita e vuoi solo arredarla bene.

Trovi entrambi i percorsi nella pagina sull’interior design a Roma; se invece devi rifare anche impianti e pavimenti, parti dalla ristrutturazione della casa. Per vedere case vere, guarda i miei progetti. Se vuoi un parere prima di decidere, scrivimi: a volte un solo confronto cambia il risultato.

Domande frequenti

Da dove si comincia ad arredare una casa vuota?

Si comincia dalla pianta con le misure reali: porte, finestre, termosifoni, prese e punti luce. Su quella si disegna la disposizione dei mobili principali, divano, letto, tavolo, armadi, e solo dopo si scelgono modelli, colori e materiali. Partire dagli acquisti, invece, costringe la casa ad adattarsi ai mobili, e di solito il risultato si vede.

Meglio arredare tutto subito o un po’ alla volta?

Un po’ alla volta va bene, purché il progetto sia fatto tutto all’inizio. Con una pianta e una palette definite puoi comprare in momenti diversi senza perdere coerenza, e sai già quale pezzo manca e dove andrà. Senza progetto, ogni acquisto si sceglie in base all’ultimo fatto, e la casa finisce per sembrare arredata a strati.

Si possono correggere gli errori in una casa già arredata?

Sì, molti si correggono senza rifare tutto. La luce si migliora con lampade da terra e da tavolo, le proporzioni con un tappeto della misura giusta o spostando quadri e mobili, il disordine con contenitori su misura. Quello che costa di più correggere sono pavimenti, impianti e punti luce sbagliati: per questo vanno pensati prima.

Quanto costa una consulenza di interior design?

Dipende da come è costruita: una consulenza a incontro, un progetto d’arredo per una stanza o un progetto completo della casa hanno compensi e contenuti diversi. Il modo corretto è chiedere un preventivo scritto con le prestazioni incluse. Nell’articolo su come si calcola l’onorario spiego i metodi di calcolo e cosa chiedere prima di firmare.