Puoi rifare il bagno senza CILA quando sostituisci quello che c’è lasciandolo dov’è: sanitari, rubinetteria, piastrelle, pavimento, mobili, e di norma anche le tubazioni, se seguono lo stesso percorso. Serve la CILA quando cambi la disposizione: sposti il wc o la doccia con nuovi scarichi, muovi o apri una parete, ricavi un bagno dove prima non c’era.
Sono Michela Tempesta, architetto iunior a Roma, e i bagni sono la mia specializzazione: sono cresciuta nel negozio di famiglia di termoidraulica e arredo bagno. Qui trovi i criteri per capire in quale caso ricadi. Una premessa: il confine passa dalle opere reali, e su un bagno con impianti da rifare conviene verificarlo prima di comprare i materiali.
Quali lavori al bagno sono edilizia libera?
Sono edilizia libera i lavori che rinnovano il bagno senza cambiarne la pianta né lo schema degli impianti: sostituire sanitari e rubinetteria, rifare pavimenti e rivestimenti, cambiare mobili e accessori, riparare o rinnovare tubazioni e scarichi lungo lo stesso tracciato. Il glossario allegato al decreto ministeriale del 2 marzo 2018 li elenca fra le opere che non richiedono pratiche.
In pratica, restano in edilizia libera:
- la sostituzione di wc, bidet, lavabo e vasca o doccia nelle stesse posizioni;
- il rifacimento di pavimento e rivestimenti, anche con materiali e formati diversi;
- il cambio di mobili, specchi, luci e accessori;
- la sostituzione delle tubazioni esistenti, senza nuovi punti di adduzione o di scarico.
Anche senza pratica, a fine lavori l’idraulico rilascia la dichiarazione di conformità dell’impianto: tienila con i documenti della casa.
Quando serve la CILA per ristrutturare il bagno?
Serve la CILA quando il rifacimento del bagno diventa manutenzione straordinaria: si sposta un sanitario creando nuove linee di scarico, si sposta, si apre o si demolisce un tramezzo, si allarga il bagno a spese di un’altra stanza, si ricava un secondo bagno. Anche spostare la porta in un tramezzo cambia la distribuzione interna, e quindi richiede la comunicazione.
Se invece il lavoro tocca un muro portante, o il palazzo è vincolato, le pratiche diventano altre: le trovi spiegate nella guida su CILA o SCIA. Le seguo io all’interno delle pratiche edilizie di ogni progetto.
Perché spostare il wc cambia tutto?
Spostare il wc cambia tutto perché il wc scarica in una tubazione di diametro grande, che deve raggiungere la colonna condominiale con una pendenza continua. Più lo allontani dalla colonna, più il tubo deve scendere, e spesso bisogna alzare il pavimento o passare nel solaio. È un lavoro che modifica lo schema dell’impianto e quindi, di solito, porta il cantiere in CILA.
Per questo in progetto parto sempre dalla posizione della colonna di scarico: lavabo e doccia si spostano con più libertà, il wc molto meno. Nella guida su come progettare un bagno piccolo spiego come questa scelta guida la disposizione di tutto il resto.
Cosa succede se rifai il bagno senza CILA quando serviva?
Se rifai il bagno senza CILA quando serviva, rischi una sanzione pecuniaria, ridotta se presenti la comunicazione spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso. La demolizione non è prevista per questo tipo di opere, ma la difformità resta: emerge in una vendita, in una perizia per il mutuo o in un controllo sulle detrazioni, e va sanata con una CILA tardiva.
Rifare il bagno dà diritto alle detrazioni anche senza CILA?
La detrazione per il bagno non dipende dalla CILA ma dal tipo di lavoro. Il bonus ristrutturazioni riguarda la manutenzione straordinaria: sulla singola abitazione, la sola sostituzione di piastrelle e sanitari è manutenzione ordinaria e di norma non si detrae. Se i lavori agevolabili non richiedono titoli edilizi, l’Agenzia delle Entrate chiede una dichiarazione sostitutiva con la data di inizio.
Per le spese sostenute nel 2026, la legge di bilancio (legge 199/2025) ha confermato la detrazione al 50% sull’abitazione principale e al 36% negli altri casi, con pagamenti tramite bonifico dedicato. Le aliquote cambiano quasi ogni anno e le condizioni sono tecniche: prima di decidere, fai controllare il tuo caso da un commercialista.
Come si progetta un bagno che resta in edilizia libera?
Un bagno resta in edilizia libera quando il progetto lavora dentro la pianta esistente: stessi punti di scarico, stesse pareti, stessa porta. È un vincolo che lascia molto margine. Puoi passare a sanitari sospesi, sostituire la vasca con una doccia nella stessa posizione, ridisegnare mobili, luce e rivestimenti, e ottenere un bagno che sembra un altro.
La scelta dei materiali la facciamo insieme nello showroom ITS Tempesta, in Via Cairate 10, dove vedi sanitari e rivestimenti nelle misure reali. Per gli spunti sulle finiture leggi le idee per arredare il bagno; se vuoi affidarmi tutto il lavoro, trovi il metodo nella pagina sulla ristrutturazione del bagno a Roma, oppure scrivimi e partiamo dal sopralluogo.
Domande frequenti
Serve la CILA per sostituire la vasca con la doccia?
Di norma no, se la doccia prende il posto della vasca e scarica nello stesso punto: è la sostituzione di un apparecchio sanitario. Diventa CILA se per farla si sposta lo scarico, si muove una parete o cambia la disposizione del bagno. Con un piatto doccia a filo pavimento lo scarico va spesso abbassato o spostato: conviene verificarlo prima di scegliere il piatto.
Il rifacimento del bagno è con IVA al 10% o al 22%?
Per la manutenzione delle abitazioni l’IVA è di norma al 10%. Sanitari e rubinetterie però sono beni significativi: l’aliquota ridotta vale su di loro solo fino al valore della manodopera e delle altre voci, e la parte che eccede va al 22%. Se compri tu i materiali in negozio paghi l’IVA ordinaria. Chiedi conferma a chi emette la fattura.
Posso rifare il bagno senza un tecnico?
Per i lavori in edilizia libera non serve un tecnico che firmi una pratica: bastano le ditte, e l’idraulico rilascia la dichiarazione di conformità dell’impianto. Un progetto resta utile per misure, scarichi e scelta dei materiali, perché gli errori in un bagno si vedono ogni giorno. Per la CILA, invece, la firma di un tecnico abilitato è obbligatoria.
Quanto tempo serve per la CILA del bagno?
La CILA non ha tempi di attesa: una volta depositata al Comune, completa di documenti, i lavori possono iniziare. Il tempo vero è quello per prepararla: rilievo, verifica dello stato legittimo della casa, disegni dello stato attuale e di progetto. Se emergono difformità vecchie, vanno regolarizzate prima dei lavori o insieme a loro.
Si può ricavare un secondo bagno senza CILA?
No. Ricavare un nuovo bagno significa creare nuovi scarichi e quasi sempre nuove pareti, e rientra nella manutenzione straordinaria: serve la CILA firmata da un tecnico. Il nuovo bagno deve rispettare anche i requisiti igienici, come l’aerazione con una finestra o con un aspiratore, e se la pianta cambia, a fine lavori si aggiorna il catasto.
